fotograph (243)


Non ho mai creduto al mito dell’uomo malvagio, all’idea che esistano persone cattive e spregevoli.
Sole, tristi, rancorose forse, ma intrinsecamente cattive, mai.
Ci sono persone prosciugate dal rimorso, che vivono nel rimpianto, persone che soffrono; e la sofferenza rende egoisti. La sofferenza è egoista e non può essere altrimenti. La sofferenza genera bisogno, il bisogno insoddisfatto ci ricrea furiosi, odiosi, ma l’odio e la furia, così come li percepiamo, non sono altro che un punto di vista in cui manchiamo di immedesimarci; un soggetto che non interpretiamo; tormenti incompresi; ferite di cui non esploriamo la profondità.