Storie da un minuto (4)

Era una siepe mastodontica, imperfetta nella forma e nei colori, brutta e sfibrata come poche al mondo. Ma che importava, la barriera erbosa stava a guardia di un tesoro, di un amore segreto che da tempo immemore custodiva dietro le sue foglie seghettate.
Una pianta rampicante si avvinghiava a un anziano cancello per paura di cadere nel vuoto e questa paura le faceva abbracciare le inferriate con forza e disperazione. Il cancello non si era mai opposto; sebbene fosse vecchio e arrugginito aveva accolto le insicurezze della rampicante, ridonando speranza al suo legno, tanto flessibile quanto affettuoso.
Lei misurò la fiducia, misurò gli abbracci, ma non riuscì a misurare i sentimenti: si attorcigliò a tal punto che i due divennero uno. Nulla avrebbe potuto separarli, nulla al di fuori della morte e custoditi dall’amica siepe, il cancello e la rampicante continuarono ad amarsi per l’eternità.