Le Carmen

A volte glielo dice prima: «Guarda che le prendi». Manco il cane lo minaccia così. O no? Ma lei subisce, incassa bene, in senso stretto e in senso lato. Poi decide di non meritarle più, prende i bambini e va da sua sorella a Montecatini. Svegliati, Carmen, solo con te perde il controllo. Perché?
Forse se lo merita, in fondo, perciò partecipa alla squallida sciarada in cui l’amore, inspiegabilmente, cede il passo alla violenza. Le botte diventano un modo per comunicare quando una delle due parti funge da sfogatoio, ma amore e possesso non stanno bene insieme, dice Marilisa.
Ma Marilisa che ne sa? Lei che ha cambiato innumerevoli mariti e mollato i figli in giro per il mondo. Il tempo rimargina. Un weekend di distanza e un mazzo di fiori non possono ricucire uno strappo, lo sa anche Carmen, ma lei sa anche che il gap caratteriale è tale da impedirle di ricontrattare il rapporto. Quindi tutto passa.
Lo dicono anche i quotidiani, le Carmen muoiono in cucina, sfogliando le carte di un divorzio che alla fine non firmeranno. A volte pensa che un giorno, magari non troppo lontano, diventerà una spalletta di giornale. Hanno iniziato a masticare la parola femminicidio, in giro, ma alla tv non parlano mai di lei. A nessuno piace la violenza. La violenza è considerata socialmente inaccettabile, eppure il grido di condanna riesce a smorzarsi negli stessi trafiletti dal quale prova a levarsi. Nemmeno le Carmen ne comprendono il motivo.